{"id":6341,"date":"2025-03-31T09:08:27","date_gmt":"2025-03-31T07:08:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/?page_id=6341"},"modified":"2025-03-31T09:09:12","modified_gmt":"2025-03-31T07:09:12","slug":"monsieur-lazhar","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/?page_id=6341","title":{"rendered":"Monsieur Lazhar"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/monsieur-lazhar-2011-Philippe-Falardeau-01-1024x731.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6342\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il film \u00e8 uscito, ho avuto qualche perplessit\u00e0 nell\u2019accogliere la proposta di vedere una pellicola canadese che raccontava la storia di una classe elementare in cui si era suicidata l\u2019insegnante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si dice: il mio pregiudizio e superficialit\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con mia sorpresa ho trovato il film meraviglioso, contemporaneamente duro e delicato, drammatico e lieve, un cristallo che riflette una luce che illumina in molte direzioni, una scatola cinese che quando credi di averne aperta una ne trovi un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cornice del film \u00e8 la storia che va dalla morte di Martine, l\u2019insegnante che s\u2019impicca in classe, alla scena toccante in cui in un abbraccio un padre ritrova una figlia perduta e una figlia un padre che non c\u2019era.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E dentro questa cornice c\u2019\u00e8 un quadro di grande ricchezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c9velyne de la Cheneli\u00e8re, che interpreta la parte della mamma di Alice ed \u00e8 quindi ben presente sul set, ha scritto la pi\u00e9ce teatrale da cui \u00e8 stato tratto il film diretto da Philippe Falardeau.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un film fatto di sfumature, che riprendono al meglio i valori letterari dell\u2019opera teatrale in un continuo dialogare tra immagine e parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 un film girato in interni che per\u00f2 non soffoca, anzi d\u00e0 voce ai colori: il bianco della neve e il bianco di Algeri entrambi sporcati, uno dal calpestio distratto e l\u2019altro dalla violenza, e d\u00e0 colore alle parole: Bachir Lazhar che significa il Portatore di buone notizie ed \u00e8 Fortunato, come Lazzaro che viene resuscitato dai morti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi la psicologa che si chiama La Tendresse, espressione forse di una psicologia che coccola pi\u00f9 che dar voce. E la scolara che dopo il suicidio cambia scuola Chanel Souci, la Preoccupazione che fa scappare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo felice incontro di narrazioni, visive e di parola, interpreta al meglio la ricchezza, la complessit\u00e0 e i conflitti di quel microcosmo vibrante che \u00e8 la scuola primaria, la porta d\u2019ingresso dei bambini nella vite degli altri, un crocevia in cui s\u2019incontrano il mondo conosciuto dell\u2019infanzia e il mondo l\u00e0 fuori, il famigliare e lo straniero. Anche il corpo cambia linguaggio: da infantile, oggetto protetto delle cure materne, diventa il corpo che cresce e che scalpita nei giochi dei maschi e nella nascente femminilit\u00e0 delle bambine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scuola, pertanto, \u00e8 anche ingresso nella sessualit\u00e0 che gli adulti temono perch\u00e9 non sanno come gestire la propria, i rapporti tra gli insegnanti sono imbarazzati, senza spontaneit\u00e0, anche se non c\u2019\u00e8 da parte della regia un\u2019accusa ma piuttosto una comprensione dolorosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella scuola di Monsieur Lazhar si incontrano e si interrogano due linguaggi, due culture, ciascuna con le sue paure e i suoi segreti, con il suo bisogno di proteggersi, a rischio di rendere tutto superficiale e silenzioso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GAL_2-6-1024x582.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6343\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La famiglia di Bachir Lazhar \u00e8 stata uccisa perch\u00e9 la moglie aveva scritto un libro che criticava l\u2019amnistia generalizzata della politica di riconciliazione nazionale in Algeria, che pi\u00f9 che una riconciliazione sembra rappresentare la volont\u00e0 di zittire i conflitti illudendosi cos\u00ec di averli superati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E in Canada lo straniero Bachir, che \u00e8 costretto a nascondere la propria storia per vivere e costruirne una nuova, sar\u00e0 allontanato dalla scuola perch\u00e9 insiste nel non voler mettere a tacere la violenza del gesto della maestra e quello che ha suscitato nella classe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I genitori vogliono che i bambini dimentichino in fretta, che il dolore non lasci tracce: per superare il suicidio della maestra basta cambiar il colore dell\u2019aula. Al maestro che capisce il bisogno di verit\u00e0, dicono: \u201cSi limiti a insegnare piuttosto che educare\u201d. Ma come si pu\u00f2 fare una cosa senza l\u2019altra?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo del tema che Alice legge in classe, chiaro, pulito, sincero, fa emergere i sentimenti e il dolore chiuso nel cuore dei suoi compagni che gli adulti si illudono di aver sbiadito. Come dice Bachir non \u00e8 il tema a essere violento, \u00e8 la vita ad essere violenta e i bambini non possono non essere nella vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E anche la letteratura \u00e8 vita, come nella lettura della Pelle di Zigrino di Balzac, romanzo in cui il protagonista, devo questo a Stefania Nicasi, prima desiderava morire, poi essere ricco e potente e poi semplicemente vivere, ma da ultimo a una vita senza amore sceglie l\u2019amore. Incontrare l\u2019altro con i rischi che questo comporta, \u00e8 l\u2019unica strada per la felicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettato che inizialmente ai bambini sembra astruso ma che racchiude l\u2019indicazione educativa del maestro Bachir, e anche il senso del suo personale percorso e del suo invito\/desiderio a lasciare spazio all\u2019amore anche attraverso l\u2019amore per la letteratura, un amore che non pu\u00f2 prescindere dalla verit\u00e0 e quindi anche dal dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore del film a mio parere sta nella capacit\u00e0 di avvicinarsi e avvicinarci a questi pensieri senza ridursi a una parabola a tema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bachir che corregge i compiti sul pacco delle marmellate, che racchiude tutto quello che resta di sua moglie, \u00e8 una sintesi a mio parere molto poetica di cosa significhi elaborare il lutto e cio\u00e8 prendere dentro di s\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 andato perduto, la famiglia ma anche l\u2019infanzia, che pu\u00f2 diventare spinta per nuove comprensioni, per nuove trasformazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec far\u00e0 per la sua classe, costruir\u00e0 ponti di significato, tra il sangue dal naso e l\u2019innamoramento, dando anche qualche interpretazione non sedativa come quando invita il bambino fragile ad uscire: Esci vola se vuoi volare, mi troverai vivo e vegeto a temperar matite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come attraversare la morte per proteggere la vita? Questo film prova a raccontarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>novembre 2015<\/em> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.spi-firenze.it\">h<\/a><a href=\"https:\/\/www.spi-firenze.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ttps:\/\/www.spi-firenze.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il film \u00e8 uscito, ho avuto qualche perplessit\u00e0 nell\u2019accogliere<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"two_page_speed":[],"footnotes":""},"class_list":["post-6341","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/6341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6341"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/6341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6346,"href":"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/6341\/revisions\/6346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.campifilmfestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}